L’olio delle meraviglie

Considerato una pianta sacra in Africa, l’argan produce una sostanza benefica adatta ad uso alimentare e cosmetico: un vero toccasana per i tessuti del nostro corpo.

Tonificante, idratante, contrasta l’acne e le piccole rughe, previene le smagliature, nutre unghie, labbra e capelli e rilassa il corpo se se ne aggiunge qualche goccia in vasca prima di immergersi. L’olio di argan è quasi miracoloso: non a caso l’albero omonimo (in berbero Argan significa olio) da cui è estratto viene definito “albero saggio” e viene considerato un simbolo di vita. Le sue chiome sono celebrate ogni anno con una festa tradizionale in Marocco e Algeria, i luoghi in cui cresce; nel 1998 l’UNESCO ha dichiarato la foresta naturale di queste zone riserva della biosfera, un ambiente talmente prezioso da essere protetto per preservarlo da un eccessivo sfruttamento.

L’olio, ricco di vitamina A e B e numerosi antiossidanti, acidi grassi Omega-6 e acido linoleico, può essere usato sia per uso alimentare sia per quello cosmetico, a seconda se i noccioli vengano tostati prima della lavorazione oppure no. I noccioli al naturale infatti contengono una sostanza che irrita l’apparato digerente, che viene invece eliminata durante il processo di tostatura.

Tradizionalmente sono le donne berbere che si occupano della produzione di olio. Attualmente si sono istituite diverse cooperative femminili che producono sia l’olio alimentare che quello utilizzato in cosmesi. La lavorazione tradizionale è piuttosto articolata: dai frutti, che vengono raccolti solo una volta che sono caduti in terra, ma che non devono essere stati intaccati dagli animali – in particolare dalle capre -, viene estratto il nocciolo, che a sua volta contiene i semi da cui, attraverso lo sfregamento meccanico e l’aggiunta di acqua, si ricava una pasta che contiene al 50% olio di argan. Questa pasta viene quindi massaggiata manualmente per ricavare l’olio in purezza. Una lavorazione lunga, tramite la quale si ottengono 2 chili di olio da circa 100 chili di frutto secco, con quasi sessanta ore di lavoro manuale.

Tramite metodo meccanico invece, da 100 chili di frutto se ne ottengono circa 3,25 chili, ma soprattutto il tempo si riduce di parecchio. In qualunque caso, tempi e quantitativi rendono questo prodotto estremamente prezioso e costoso. E tuttavia meritato: le proprietà di questo tesoro liquido sono davvero innumerevoli. Se l’olio alimentare aiuta a contrastare colesterolo, pressione alta e addirittura tumori intestinali, quello cosmetico è un alleato fondamentale di pelle e tessuti, grazie all’elevato contenuto di acidi grassi omega-3 e omega-6, preziosissimi nei processi di rinnovamento cellulare: antiinfiammatorio, aiuta a eliminare le impurità e la formazione di sfoghi, eritemi e brufoli; antiage, schiarisce le macchie sulla pelle ed elimina le piccole rughe d’espressione, idratando e tonificando l’epidermide; protegge e restituisce vigore a unghie e capelli, sostenendo il rinnovamento cellulare.

Naturalmente è fondamentale che la qualità dell’olio sia certificata: biologico e di origine controllata. Non un quantitativo infinitesimale diluito in un sostituto vegetale, o peggio una sintesi realizzata a tavolino, ma un prodotto garantito le cui qualità siano state conservate intatte.